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Cippo di Garibaldi

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Cippo di Garibaldi

Il Cippo di Garibaldi a Monte Grimano Terme ricorda il passaggio del condottiero nel 1849. Immerso tra boschi e colline, è una meta ideale per passeggiate, trekking e momenti di storia e natura.
Cippo di Garibaldi
Credits: AltrogiornaleMarche

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SIT CIPPO GARIBALDI NN

Il Cippo di Garibaldi è un simbolo storico immerso nella natura delle colline di Monte Grimano Terme. Questo punto commemorativo ricorda il passaggio del condottiero Giuseppe Garibaldi nel 1849, durante il periodo del Risorgimento, offrendo ai visitatori un’occasione unica per unire storia, natura e panorami mozzafiato.

Situato lungo sentieri escursionistici tra boschi e colline del Montefeltro, il cippo rappresenta una meta perfetta per passeggiate, trekking e momenti di contemplazione. Qui la memoria storica si fonde con la bellezza del paesaggio, creando un’esperienza autentica per chi desidera scoprire le radici storiche e naturali del territorio.

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Immagine della destinazione
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Testo realizzato in collaborazione con Tony Di Stefano

Chi, passando in cima al Monte San Paolo, a piedi, in Mtb o in auto, non ha mai notato il Cippo di Garibaldi? A primo impatto sembrerebbe un Cippo come se ne vedono tanti, ma questo punto, ha una valenza molto più importante di quanto non si possa immaginare.

Siamo nel luglio del 1849 e la colonna Garibaldi è nel Montefeltro durante gli ultimi sanguinosi combattimenti durante la  prima guerra di indipendenza contro gli austriaci, ma facciamo un passo indietro.

La corsa verso Venezia e la battaglia contro gli austriaci

Uscito da Roma alle ore 20 del 2 luglio 1849 Garibaldi, con circa 3.983 uomini e 819 cavalli, per un intero mese riesce a sfuggire alla caccia degli austriaci comandati dal dal maresciallo Radetzky, con l’ordine di uccidere lui ed i suoi uomini a vista. L’intento era quello di raggiungere Venezia che ancora resisteva agli austriaci. Con il passare dei giorni e delle battaglie però, il suo reggimento perse progressivamente uomini.

Garibaldi e il Monte San Paolo, porta di accesso a San Marino

Proprio nel Montefeltro il fronte nemico si fece ancor più sanguinosa con epiloghi drammatici (fucilazione seduta stante dei prigionieri) nelle zone di Sant’Angelo in Vado, Pian di Petra e Piandiprete. Sul Monte San Paolo (Monte Tassona all’epoca ndr…) avvenne però la svolta che permise a molti uomini di non perdere la vita.

”…Dopo  mezzanotte  e  precisamente  all’una, al chiarore della splendida luna, passando su alcuni  prati prima e sopra una strada careggiabile poi,  all’alba si ritrovarono sul versante orientale del Monte Tassona.   Ed ecco apparire loro “l’area vísione di San Marino!” .

Così descrivevano il luogo nelle loro memorie alcuni garibaldini. San Marino infatti, che era uno stato libero, ed ebbe un ruolo fondamentale nella lotta contro gli austriaci. I sammarinesi furono infatti registi di un patto tra i garibaldini e l’esercito austriaco per permettere ai pochi uomini rimasti di raggiungere Venezia senza che venissero uccisi a vista. Il patto era quello di deporre le armi e sciogliere la legione. All’epoca il Monte Tassona (Monte San Paolo ndr…) non era una montagna con gli spazi aperti che siamo abituati a vedere oggi, ma su di esso sorgeva un villaggio di contadini di cui ancora oggi si possono vedere alcuni resti…

Nella zona limitrofa all’attuale Cippo, proprio a ridosso del villaggio, Garibaldi sciolse la legione per avere un passaggio sicuro prima verso San Marino e poi verso Venezia per lui ed i suoi uomini. La storia poi, proseguì ben oltre il Monte San Paolo e Monte Grimano Terme che oggi non sono più terre di sanguinose battaglie, ma piuttosto luoghi dove rigenerare corpo e mente a stretto contatto con la natura.